di Martina Notari, giornalista e Naturopata

“.. L’idea di aver attraversato mezzo secolo di scoperte di biologia e fisica quantistica mi ha proiettato sempre di più verso una nuova medicina, non basata solo su protocolli statisticamente validi, ma incentrata sull’unicità di ogni essere umano e sulla possibilità di attivare cure personalizzate sia in senso farmacologico che proponendo terapie complementari o integrate”.

Enzo Soresi – “Il cervello anarchico”

Medico chirurgo, specialista in anatomia patologica, malattie dell’apparato respiratorio e oncologia clinica, Enzo Soresi scrive queste parole nella prefazione al suo affascinante libro “Il cervello anarchico”. Di questo breve, ma denso paragrafo, mi ha colpito soprattutto questa definizione:

“una nuova medicina, non basata su protocolli statisticamente validi, ma incentrata sull’unicità di ogni essere umano e sulla possibilità di attivare cure personalizzate“.

Questa frase è strettamente legata alla mia scelta di avvicinarmi, comprendere, studiare e applicare nella mia vita la Naturopatia.

Ancora prima, questa affermazione dà una risposta alla mia curiosità e attrazione verso le discipline naturali.

LA NATUROPATIA

La nostra salute dipende da noi, dalle nostre scelte, dalle nostre consapevolezze.

Chi di noi conosce davvero il proprio corpo e i meccanismi raffinati con cui questa macchina eccelsa funziona?

Il nostro organismo è un kosmos perfetto, ma spesso il suo ordine viene sovvertito da un’alimentazione inappropriata e da uno stile di vita minato da stress, sofferenze, preoccupazioni, e sempre più distante dal corpo e dalle sue esigenze.

La Naturopatia ci invita all’opposto: ad ascoltare il corpo e i suoi bisogni, siano essi fisici o psichici e risveglia la nostra attenzione a capire noi stessi e a comprendere per quale motivo qualcosa ci piace e qualcos’altro invece ci destabilizza.

A capire che noi siamo l’unione di corpo e mente, e che sono fattori fisiologici e psicologici a determinare chi siamo, le nostre malattie, le nostre debolezze e i nostri punti di forza.

MA.. CHE COS’E’ LA NATUROPATIA?

Naturopatia significa letteralmente “sentiero della natura”.

Il nome richiama il carattere naturale dei rimedi naturopatici, ma anche il fine ultimo di questa disciplina: riscoprire uno stile di vita “naturale”, fatto di alimentazione consapevole e di un tempo lento per la cura del nostro corpo e del nostro spirito.

Nei miei anni di studi (dal 2014 al 2018) alla scuola EFOA INTERNATIONAL di Roma, ho avuto modo di avvicinarmi in particolar modo a due discipline naturopatiche: l’iridologia e l’Ayurveda.

Sono diventata invece Naturopata a tutti gli effetti nel 2018.

L’IRIDOLOGIA

L’iridologia è una pratica diagnostica di medicina naturale, fondata sull’idea che sia possibile valutare lo stato di salute di una persona, in base alle caratteristiche dell’iride, alle sue anomalie e ai suoi mutamenti.
I promotori dell’iridologia e i suoi praticanti ritengono che, dall’osservazione accurata dell’iride di un individuo, sia possibile trarre delle informazioni relative allo stato di salute di quest’ultimo.

In questa disciplina il colore gioca un ruolo non indifferente: in base al colore dell’iride ci troviamo di fronte a “temperamenti” o “costituzioni” di individuo molto diverse tra loro, con caratteristiche fisiche e psichiche molto precise.

L’azzurro, il celeste, il grigio individuano il gruppo dell’iride chiara o reattiva, il verde, con tutte le sue tonalità, misto al marrone, quello dell’iride mista o epatica (si chiama così in quanto è strettamente connessa al fegato), il marrone scuro e il nero all’iride scura o anergica.

Un bravo iridologo è perfettamente in grado, osservando l’iride con lente o iridoscopio, di “leggere” la persona che ha davanti: i suoi punti di forza e di debolezza, come aiutare e supportare l’organismo a essere più forte e vigoroso se necessario, come depurare e disintossicare se occorre farlo.

Attenzione! L’iridologia non è in grado di vedere la malattia o distonia in corso!

Questo perchè l’iride è una mappa genetica dell’individuo (in quanto estremamente connessa al sistema nervoso) e non muta nel tempo: l’iridologo è dunque capace di leggere la “storia” della persona, aiutandola a prevenire le distonie e a rafforzare l’organismo. E non mi sembra poco!

Del resto il compito delle discipline naturali non è curare il sintomo: la Naturopatia non cura il sintomo, ma trova le cause di esso, fino anche alle radici del problema, per estirparlo ed evitare che questo si ripresenti.

L’iridologo infine, può dare consigli per una alimentazione più consapevole e in generale uno stile di vita più consono e appropriato per la persona che decide di sperimentare una consulenza naturopatica.

Io consiglio a tutti di provare!

L’AYURVEDA

Il significato dell’Ayurveda (Ayus=lunga vita, longevità e Veda= scienza innata) è già implicito nel suo nome: scienza della lunga vita, metodo per vivere a lungo.

Di fatto, apprendere gli insegnamenti di questa antica medicina significa percepire la vita nella sua totalità (corpo, mente, spirito) e approcciarsi ad uno stile di vita capace di mantenerci in salute, forti e vitali fino allo spegnimento naturale e dolce della nostra vitalità.

Come?

Con l’alimentazione adatta a noi.

Nel classificare il cibo l’Ayurveda non giudica o fa distinzioni di merito: non esiste un cibo “buono” o “cattivo”, esiste semplicemente il cibo adatto a ciascuno di noi.

Come fondamento di tutte le terapie curative l’Ayurveda consiglia una dieta adatta: senza il cibo adatto nessun trattamento di guarigione può avere efficacia. Solo conoscendo la natura del cibo, cioè la prevalenza degli elementi (aria, acqua, terra, fuoco, etere) e delle qualità di cui è composto, si può scegliere il cibo più adatto alla propria natura.

Non solo, la medicina Ayurvedica pone l’enfasi sui cibi naturali, sui cibi cresciuti in armonia con la natura, maturati naturalmente, cucinati nella maniera giusta e con il giusto atteggiamento amorevole.

Risveglia la nostra attenzione sui metodi di cottura che usiamo, sui contenitori in cui conserviamo il cibo, sulla coscienza e l’attenzione che riponiamo nel momento in cui mangiamo.

L’Ayurveda fornisce i parametri per comprendere tutto ciò e fare del cibo la prima e la più importante forma di medicina.

Un tempo, chi varcava la porta dell’oracolo di Delfi in Grecia, leggeva: conosci te stesso.

Famosissimo aforisma, eppure così poco applicato.

Perchè non proviamo a farlo? Perchè non dare a noi stessi una possibilità?

Non è mai tardi per cominciare a stare bene!