“Ognuno di noi ha una storia educativa da raccontare e una storia narrativa che ha saputo educarlo.

Si può narrare per educare, così come si educa per tramandare narrazioni: in ogni caso ci troviamo sempre coinvolti nell’uno o nell’altro caso per rispondere al nostro bisogno umano di comunicare, condividere, conoscere”.

Duccio Demetrio lo scrive in un bellissimo libro che sto leggendo, che sembra scritto su misura per chi come me ama le storie e avverte il potere educativo e catartico del racconto e della narrazione.

Oggi quindi vi racconto una storia.

Una storia di un luogo incantato, immerso nel verde della Garfagnana, avvolto dal silenzio di un paese antico, Lucignana, dove il tempo sembra fermarsi.

La storia di una libreria a dir poco inconsueta, diventata il mio tanto atteso regalo di compleanno.

Il giorno del mio compleanno per me è sacro: banditi lavoro e fatica, doveroso rilassarsi, mangiare bene, fare un’esperienza che resti nel mio cuore per un anno intero, fino al prossimo 14 ottobre.

E direi che la Libreria Sopra La penna vale tutto questo e anche di più.

Anche solo per il fatto che Alba, la madre di questo luogo, ha aperto proprio per me.

Libri, verde, silenzio, bellezza: un tutto che ti avvolge, ti coccola, ti costringe a rallentare e a respirare.

Puoi sfogliare le pagine dei libri davanti all’immensità delle montagne, oppure sederti al tavolo davanti ad una tazza di buon tè…

Potete trovare libri di narrativa, poesia, biografie, saggistica, noir, libri per l’infanzia e tanti oggetti letterari.
Il tè di Jane Austen, le marmellate letterarie, quaderni meravigliosi.

Tutto è pregiato, è unico, è delicato.

Perchè un sogno che si avvera va curato nei dettagli e accudito ogni giorno, come un figlio: la libreria è il sogno di Alba Donati, poetessa, che a Lucignana è cresciuta e che insieme a tutta la comunità ha dato vita a questo cottage incantato, che accoglie grandi e piccoli.

Ma la libreria è anche un progetto comunitario, un sogno comunitario, in un borgo, Lucignana, dove non c’è una scuola, non c’è un bar, ma c’è tanta voglia di aprirsi e di fare.

E Alba ha già un nuovo sogno pronto: fare di una casa abbandonata che sta proprio sopra la libreria una residenza per traduttori, una libreria più grande e una caffetteria.

E io spero proprio che diventi realtà presto, perchè non vedo l’ora di andare a vederlo, chissà magari per il prossimo compleanno.