Pensavate che io fossi immune all’ansia?

Solo perchè sono una Naturopata non significa che ogni momento della mia vita sia totalmente ZEN.

Ci sono molte cose: persone, situazioni, che risvegliano in me l’ansia.

Fortunatamente, grazie alla Naturopatia, allo yoga, alla meditazione e al contatto con la natura, adesso ho i miei scudi anti ansia.

Non sono una persona ansiosa, vedo sempre il lato positivo delle cose anche quando queste sono davvero pessime…Però sono una persona che rimugina moltissimo, rischiando di restare intrappolata nei miei mille pensieri(molto rischioso per me che sono un segno di aria!!)

L’ansia l’ho conosciuta bene, così come gli attacchi di panico (per fortuna lievi e presi subito per i capelli) dopo la morte del mio babbo, il 17 novembre 2005.

Avevo 20 anni in quel momento, non ero assolutamente pronta ad un evento così violento e travolgente.

Dopo la morte del babbo la mia testa è andata in panne.

Sostanzialmente non sapevo più neppure se girare a destra o a sinistra. Ogni cosa, la più semplice, mi metteva in grande confusione.

Gli attacchi di panico sono stati la spia che la situazione stava degenerando e che dovevo far qualcosa.

Allora non pensavo neppure all’importanza dei segnali che il corpo mi stava mandando: oggi ringrazio quei piccoli attacchi di panico che mi imploravano di fermarmi ed elaborare la morte del babbo, il lutto, la solitudine, il senso di colpa, e tutto quello che una morte inaspettata può scatenare nella nostra testa e nel nostro corpo.

Per quanto la morte faccia parte della nostra vita, e sia l’unica cosa certa, non siamo pronti mai ad affrontarla, soprattutto se è quella di un genitore, di un fratello, di una sorella, non oso e non voglio neppure immaginare a quella di un figlio.

Come ho affrontato l’ansia? Sono andata in terapia per diversi anni, riacquistando piano piano sicurezza in me stessa e contatto col mio corpo, ho fatto molto sport (a quei tempi praticavo la capoeira, la conoscete?), mi sono permessa di dire no a persone o cose che non volevo fare, sono stata sola, ho meditato e pregato e ho fatto molti viaggi con la mia mamma.

Non ho mai preso sedativi (del resto non ero ad uno stadio grave di ansia), ma neppure rimedi naturali, perchè non li conoscevo all’epoca.

Oggi probabilmente avrei fatto cose completamente diverse.

L’Ayurveda ci aiuta con moltissimi rimedi naturali, la meditazione e la mindfullness idem, ma anche l’alimentazione gioca un ruolo non indifferente.

Nelle mie consulenze ayurvediche l’alimentazione, lo stile di vita, i sapori, la consapevolezza di chi siamo sono centrali.

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L’ansia ci destabilizza e ci fa perdere il contatto con noi stessi, col corpo e con la realtà che ci circonda.

Nel quotidiano l’ansia mi attanaglia spesso quando ho una decisione importante da prendere, una scelta da fare: avete mai pensato a quanto scelta e libertà siano collegate?

A quanto ogni scelta comporti una trasformazione, un cambiamento che spesso fa paura? Che mette ansia?

Io attraverso spesso questi momenti e quando arrivano so che il contatto con me stessa, col respiro, con la terra, sono fondamentali per calmare la mente.

Il primo passo per tenerla a bada è metterci allo specchio. Lavorare sul nostro corpo e sulla nostra mente. Ascoltare il corpo e i segnali che ci dà.

Ascoltare e osservare il nostro respiro. Riprendere contatto con lui. Ritornare in noi stessi e non fuori da noi stessi.

Perchè siamo noi a scegliere cosa far entrare e cosa no.

Non importa se incassiamo un colpo e poi un altro ancora, importa come ci rialziamo.

Come ci rigeneriamo ogni volta.

Ne siamo e ne sei capace. Datti la possibilità di crederci.